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Pannelli solari termici di qualità: come riconoscerli

pannelli solari termici di qualità

Pannelli solari termici di qualità: come riconoscerli

I pannelli solari termici non sono tutti uguali e le differenze si rispecchiano anche nei prezzi. Molto spesso purtroppo la scelta ricade sulle allettanti offerte a prezzi molto bassi di impianti con pannelli molto economici, che però nascondono quasi sempre delle inefficienze. In questo articolo vi aiuteremo a capire le caratteristiche più importanti per scegliere pannelli solari termici di qualità.

Pannelli economici e pannelli di qualità

La scelta basata sul “primo prezzo” sfortunatamente non sempre tiene conto degli aspetti più importanti che caratterizzano un collettore solare termico affidabile: in primis i materiali utilizzati, le tecniche costruttive e le performance nel tempo.

Un semplice confronto tra i vari collettori solari può facilmente evidenziare le differenze macroscopiche che influiscono sull’efficienza, sulla durata e sull’affidabilità dell’impianto solare termico.

Costruzioni Solari ha puntato da sempre sulla ricerca e sull’utilizzo dei migliori materiali e delle tecnologie più avanzate. Questo per garantire la produzione di impianti ad altissime performance e lunghissima durata, utilizzabili e convenienti a differenti latitudini, anche nelle regioni settentrionali o nei climi più rigidi.

Guarda i collettori solari termici CS

Passiamo in rassegna le diverse componenti che fanno la differenza tra un collettore solare termico di alta qualità e un pannello solare economico (per non dire proprio scadente).

Ma prima permetteteci un simpatico esempio.

Sceglieresti un coltello di plastica o un coltello di acciaio?

Cosa sceglieresti per tagliare un bel melone? Preferiresti un coltello di plastica o uno di acciaio? La domanda può sembrare bizzarra, ma non è così: probabilmente, in base all’esperienza o all’intuito, la maggior parte delle persone preferirebbe usare un coltello di acciaio, molto più efficace e veloce nel tagliare il melone e soprattutto molto più duraturo! Con il coltello di plastica sarà molto più lento e difficile (se non impossibile) tagliare il frutto. Poi, nei casi più fortunati, alla seconda fetta il coltello di plastica sarà già rotto o quantomeno inutilizzabile, laddove un buon coltello in acciaio può durare moltissimi anni. Eppure, se si dovesse guardare solo il prezzo più basso o le offerte speciali, probabilmente un coltello di plastica sarebbe in apparenza di gran lunga più attraente! Ma sappiamo tutti che non è così.

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Pannelli solari termici di qualità: quello che c’è da sapere

Con i pannelli solari funziona più o meno allo stesso modo. I collettori molto economici o le super offerte a costo quasi zero spesso nascondono la realtà di materiali scadenti o inadeguati, che conferiscono minore durata e minore efficienza. Il risultato è un funzionamento insoddisfacente dell’impianto, con tutto ciò che ne consegue: spreco di soldi, ritorni deludenti, scarsi benefici nell’utilizzo.
Pannelli con componenti selezionate e di qualità conferiscono invece all’impianto una grande efficienza, massima resistenza e una lunghissima durata. Il risparmio che si accumula negli anni ripaga ampiamente e velocemente l’investimento fatto all’inizio.

Vuoi saperne di più? Per una consulenza gratuita, chiamaci allo 0832612626 o scrivi a marketing@costruzionisolari.it. Oppure vieni a trovarci nel nostro showroom dove potrai constatare di persona l’elevata qualità dei nostri prodotti. La fabbrica si trova nella  Zona Industriale di Cavallino (sulla superstrada Lecce – Maglie, versante Conad) in via Rosario Romeo, 4

Le 10 caratteristiche dei pannelli solari che fanno la differenza

Per capire se siamo di fronte a un collettore valido, occorre prestare attenzione ad alcune caratteristiche fondamentali, che si leggono in genere nelle schede tecniche e nei certificati o che possono essere comunque richieste al produttore o al venditore.

  1. Materiale della piastra captante: rame o alluminio?
  2. Griglia di tubi per lo scorrimento del liquido termovettore e tipo di connessione con la piastra
  3. Numero dei tubi di scorrimento
  4. Trattamento della piastra captante
  5. Vetro di copertura del pannello solare termico
  6. Scocca esterna: materiali e modalità di assemblaggio
  7. Isolamento termico del collettore solare
  8. Valori di efficienza del pannello solare
  9. Certificazioni di qualità e sicurezza
  10. Cura dei particolari

 

Materiale della piastra captante: rame o alluminio?

Il miglior materiale che oggi può essere facilmente utilizzato per la piastra captante del collettore è sicuramente il rame, per la sua maggiore e migliore conducibilità termica e per la sua resistenza alle sollecitazioni fisiche e corrosive.
Molto di frequente, invece, se guardiamo i pannelli presentati come più economici, troviamo che la piastra è in alluminio o altre leghe metalliche scadenti.
L’alluminio rispetto al rame ha sicuramente una conducibilità termica inferiore e una dilatazione maggiore a parità di temperatura. Significa che il rame ha una maggiore capacità di condurre calore. La conducibilità termica del rame è di 399 W/mK°, di gran lunga superiore a quella dell’alluminio, pari a 236 W/mK°. Questo è uno dei parametri che influenza maggiormente l’efficienza del collettore solare termico.

Inoltre, la piastra captante dei più comuni pannelli solari, anche di marche ben note e blasonate, è quasi sempre composta da un foglio di alluminio affacciato al sole saldato a laser o a ultrasuoni su una griglia di tubicini retrostante in rame.

Tutti i collettori termici CS hanno la piastra captante completamente in rame.

Griglia di tubi per lo scorrimento del liquido termovettore: numero di tubi

I tubi di scorrimento del liquido termovettore sono un elemento fondamentale del pannello solare, in quanto permettono il passaggio del calore dal sole all’acqua, attraverso dei processi di scambio termico. Il calore solare viene infatti ceduto alla piastra captante e da questa viene passato ai tubi. Quindi, un maggior numero di tubi di scorrimento del fluido a parità di superficie captante implica che il calore del sole assorbito dalla piastra viene trasferito molto più rapidamente al liquido vettore e da questo al boiler di accumulo. Questo conferisce più efficienza all’impianto e assicura  una maggiore e migliore copertura dei fabbisogni, soprattutto nei periodi più freddi.

È un processo analogo a quanto avviene in un sistema radiante a pavimento di una abitazione. Quanto più vicini sono i ranghi dei tubi (5-10 cm) tanto più veloce è la distribuzione del calore nell’abitazione.

Fate sempre attenzione perciò al numero di tubi del pannello.

I collettori CS hanno 12 tubi in rame, con un passo di meno di 10 cm tra di loro.

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Griglia di tubi per lo scorrimento del liquido termovettore: materiale dei tubi e della piastra captante

Un’altra differenza significativa da considerare è che molto frequentemente i pannelli economici hanno piastra captante in alluminio e tubicini in rame. Il fatto di accoppiare, anche mediante saldature rigide, due elementi così diversi come rame e alluminio non è assolutamente una buona idea. I pannelli solari infatti, nell’arco della giornata e, più in generale, della loro vita utile, devono sottostare a condizioni operative e di temperatura estremamente variabili, anche in intervalli di tempo brevi (caldo/freddo, umido/secco, pioggia/sole, vento, etc).

Il rame e l’alluminio hanno differenti modalità di dilatazione. L’alluminio ha una dilatazione superiore a quella del rame e questo comporta un diverso allungamento tra la piastra captante in alluminio e la griglia di tubi per lo scorrimento del liquido vettore che normalmente è in rame. I punti di saldatura sono sottoposti a un forte stress e questo porta alla lunga a un potenziale distacco dei due elementi. Si assiste quindi al conseguente calo dell’efficienza dopo alcuni anni e viene meno il valore di efficienza riportato in targhetta o nei certificati.

I pannelli di Costruzioni Solari, non a caso, sono caratterizzati da una piastra interamente in rame a foglio unico, saldobrasata su una griglia in rame a 12 tubi. La continuità del materiale, unita alla modalità di accoppiamento, (saldobrasatura e non saldatura laser) sono le prerogative fondamentali del pannello Panda che lo rendono super efficiente nel tempo, come nel primo giorno di utilizzo.

Fate sempre attenzione perciò a cercare collettori con piastra e tubi composti da materiali omogenei tra loro.

I pannelli CS hanno piastra captante e tubi totalmente in rame per una perfetta integrazione e la massima efficienza.

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Trattamento della piastra captante

Esistono trattamenti speciali che aumentano la capacità di assorbimento e la resistenza della piastra in rame. Questi trattamenti sono molto spesso assenti nei pannelli solari economici.

CS utilizza il trattamento al titanio, un materiale che conferisce altissima resistenza e durata e permette una capacità di assorbimento della radiazione solare pari al 95% con una riemissione di appena il 4-5%.

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Vetro di copertura del pannello solare termico

Il tipo di vetro utilizzato per coprire il pannello influisce sia sulla capacità della piastra di acquisire meglio la luce solare sia sui livelli di dispersione termica. Sono necessari cristalli extra chiari, con vetri temperati e determinati spessori in grado di favorire al massimo l’ingresso dei raggi solari ma che allo stesso tempo riducano al minimo la riflessione verso l’esterno che causa una perdita di calore.

Il vetro di copertura è un elemento essenziale per qualsiasi pannello solare, in quanto permette di creare all’interno della camera calda al di sotto di esso il famoso effetto serra che imprigiona i raggi solari. La radiazione solare in ingresso, proveniente dal sole, è infatti composta da una parte visibile e da una parte infrarossa a bassa lunghezza d’onda.

La caratteristica migliore che il vetro deve avere in ingresso è quella di ostacolare il meno possibile il passaggio di questa energia (si dice che deve avere una trasmittanza energetica alta). Una volta che l’energia ha attraversato il vetro, colpisce la piastra che si scalda e viene reirradiata sottoforma di infrarosso ad una lunghezza d’onda maggiore che non riesce più ad attraversare il vetro per uscire e viene quindi imprigionata all’interno. Il calore non viene perciò disperso e viene sfruttato al massimo dall’impianto.

CS utilizza cristalli temperati extra chiari con spessore di 4 mm e altissimi valori di trasmittanza energetica della radiazione solare incidente (circa 92%).

Isolamento termico del collettore solare

Il grado di isolamento termico del pannello è un altro fattore che incide sulla sua efficienza. Mantenere quanto più possibile il calore assorbito all’interno per impedire le dispersioni è fondamentale. Perciò bisogna stare attenti a vedere quanto e come il collettore è isolato.

I pannelli CS utilizzano un isolamento in lana di vetro ad alta densità per il fondo, di spessore pari a 50 mm, e in poliuretano espanso a celle chiuse, di spessore pari a 20 mm, per i profili laterali.

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Scocca esterna: materiali e modalità di assemblaggio

Una scocca in acciaio è sicuramente più resistente e durevole di una scocca in alluminio. Inoltre, si deve considerare anche il modo in cui il cassonetto è assemblato. Si possono avere quattro profili angolari di metallo (i quattro lati) rivettati tra loro (ossia uniti meccanicamente, non saldati), con un fondo mobile. In questo caso la scocca sarà più vulnerabile agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche e termiche, con più frequenti rotture, specialmente se pensiamo alla collocazione del pannello all’aperto e se lo proiettiamo in questa condizione per gli anni della sua vita utile.
Oppure si può avere un’unico foglio di metallo scantonato e pressopiegato, come una vera e propria vasca, che assicura maggiore robustezza e resistenza, dato che non esistono soluzioni di continuità tra fondo e pareti laterali.

CS utilizza per i suoi collettori una sola scocca esterna in acciaio realizzata con foglio unico pressopiegato.

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Efficienza del pannello solare

Si tratta di un aspetto molto tecnico ma di primaria importanza, risultato di tutti i fattori che abbiamo visto finora. Da questo valore dipende innanzitutto la possibilità di ottenere alcune certificazioni internazionali, come il Solar Keymark. Inoltre, con la nuova versione del Conto Energia Termico, se il collettore non possiede alcuni valori minimi di efficienza non può accedere agli incentivi. Questo valore è detto producibilità termica annuale, ossia la potenza generata dal collettore in un anno per metro quadro di superficie. (Annual Collector Output, kWh/y). Normalmente questo dato si trova sul certificato di performance del pannello (Solar Keymark ed EN 12975). Più alto è questo valore, più potente ed efficiente è il pannello (ma attenzione a confrontare collettori della stessa dimensione per non essere tratti in inganno).

I collettori Panda 2.7 di CS, i nostri “eroi”, hanno una producibilità certificata, per quanto richiesto dal DM 16/02/16 (Conto Termico 2.0), di 1243 kWh/anno e consentono di percepire, in base alla dimensione e all’utilizzo dell’impianto solare, un incentivo tra i più elevati della categoria.

Certificazioni e standard di qualità e sicurezza internazionali

Si intuisce facilmente che un collettore che ha ottenuto certificazioni di qualità, in particolare quelle internazionali, aderisce a standard riconosciuti e possiede almeno dei requisiti minimi di affidabilità.

I pannelli CS sono certificati Solar Keymark e EN-12975

Cura dei particolari

Normalmente i tubi di uscita dal pannello solare hanno un diametro di 22mm; se lasciato libero è importante usare, in fase d’installazione, chiave e controchiave nel collegamento dei raccordi per evitare che il tubo subisca una torsione all’interno del pannello e quindi impedisca la successiva circolazione del liquido vettore proveniente dalla piastra captante. Tuttavia, in sede di installazione, a volte tali accortezze vengono trascurate, con danni al sistema di circolazione del pannello.

Costruzioni Solari per evitare tale rischio ha realizzato degli inserti in nylon che avvolgono i quattro angoli del pannello, con un’apertura esagonale su cui si inserisce un raccordo esagonale saldato ermeticamente al tubo di 22 mm. Con tale accorgimento quando si raccorda il pannello alle tubazioni non ci potrà essere il rischio della rotazione del tubo all’interno del pannello in quanto bloccato dall’inserto stesso.

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Per sapere qual è l’impianto solare termico che risponde meglio alle tue esigenze, rivolgiti gratuitamente a un nostro consulente: chiama lo 0832612626, scrivici a marketing@costruzionisolari.it oppure vienici a trovare nella nostra sede di Cavallino (Lecce).

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